Paesaggio e Architettura Rurale  
Territorio e ambiente nelle aree rurali

 



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Ultimo aggiornamento: 31/8/2010


Paesaggio e Architettura rurale 
 

La pagina web dedicata al paesaggio rurale e alla trasformazione sostenibile

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Oggi, l'architettura naturale, l'architettura contemporanea è quella non costruita, quella che rigenera e rinaturalizza l'architettura già costruita, le ridà senso, ripensa a spazi e luoghi per sottrazione, per cancellazione, per sostituzione con i materiali disponibili, locali, rinnovabili, a chilometri zero e soprattutto senza un metro quadro in più. Giancarlo Allen

Architettura rurale Agricoltura e sostenibilità

Progettazione sostenibile
Cantine e architettura - il nuovo binomio del paesaggio del vino
Vino e architettura: da millenni l'uomo usa l'uva per produrre il vino, ma solo da pochi anni il rapporto fra vino e architettura ha assunto un nuovo significato.
Se in passato l'abbinamento dei due temi faceva pensare tutt'al più alle tenute della Toscana o ai castelli della Borgogna, da pochi anni nel paesaggio del vino hanno fatto il loro ingresso una moltitudine di nuove case padronali e cantine che conferiscono a questo settore un'immagine completamente rinnovata.
Moltissime imprese vitivinicole, anche sull'onda di una "moda", hanno scelto di costruire nuove strutture facendole progettare a grandi architetti, per rafforzare l'identità e l'immagine del luogo e sottolineare il proprio brand. Molte di queste realizzazioni sono opere straordinarie, che valorizzano il rapporto fra questi due mondi e riescono nel loro intento di porre la cantina al centro dell'attenzione.
Ma non è tutto oro quello che luccica: il tema progettuale è tutt'altro che semplice, e ha portato persino architetti celebrati e famosi ad indulgere in una eccessiva ricerca della forma, immaginando oggetti che faticano a dialogare con il contesto rurale e con gli straordinari scenari del paesaggio della vite, con l'effetto "cattedrale nel deserto"; è spesso ancora insufficiente anche l'attenzione al tema della sostenibilità ambientale.
Le cantine del futuro saranno piccole strutture, realizzate con materiali naturali (terra, paglia, legno, pietra), avranno una sempre più attenta collocazione nel contesto paesaggistico, gestiranno in modo ecologico e sostenibile i diversi processi (energia, acqua, movimentazioni, temperatura, ecc.).
Il modello progettuale integrato di cantina naturale che proproniamo, ispirato all'architettura naturale, prevede soluzioni differenziate, adattabili a seconda dei contesti e delle esigenze, come la 
costruzione con pareti in paglia, l'uso della terra cruda, il controllo della temperatura con la ventilazione naturale e la geotermia, la fitodepurazione e il riuso delle acque, l'impiego di energie da fonti rinnovabili, l'integrazione della sostenibilità anche in campagna con la coltivazione con i criteri dell'agricoltura biologica e biodinamica.
 
 
Riqualificazione del paesaggio agrario
Santo Stefano: proposta di riqualificazione di un'azienda vitivinicola storica (pdf, 5.5 Mb)
Una tutela del paesaggio rurale che cerchi di mantenerlo immutato come una reliquia dentro una teca prescinde dalla comprensione del rapporto fra l'uomo e la natura che una agricoltura non intensiva può realizzare. Invece, una corretta valorizzazione del paesaggio rurale deve basarsi su una tutela "attiva", anche attraverso il ripristino di colture e attività agricole.
Per questo la proposta di riqualificazione della storica azienda Serra di Santo Stefano ipotizza la rimessa in coltivazione dei suoli aziendali con l'uso dell'agricoltura biologica, il ripristino dell'oliveto, del vigneto e del frutteto, il restauro dei fabbricati storici con le tecniche dell'architettura naturale, con proposte ecologiche e compatibili con lo straordinario ambiente del contesto per portare a nuova vita una porzione di territorio degradato e in stato di abbandono.
La ricostruzione del percorso storico che alla fine dell'800 ha portato alla creazione dell'azienda agricola è alla base della proposta di riqualificazione, che interviene in uno dei luoghi più belli dell'arcipelago di La Maddalena
rispettando la natura e il paesaggio.
L'ipotesi di intervento, sviluppata dal nostro Studio nell'ambito del percorso di analisi progettuale del PUC di La Maddalena, è pubblicata nel libro "Santo Stefano a La Maddalena - Peacekeeping Design Strategies", in cui sono riportate fra l'altro le ipotesi di riuso e riqualificazione dell'isola di Santo Stefano realizzate dagli studenti delle facoltà di Architettura di Harvard e di Cagliari nel workshop di progettazione curato dalle due università alla fine del 2008.
 
Architettura rurale

Progettazione sostenibile
Strawbales: costruire
con le balle di paglia

Una delle modalità costruttive recentemente rivalutate e più interessanti è basata sull'uso della paglia, un materiale economico, ecologico, riciclabile, ad elevato potere di isolamento termico, ideale per la costruzione delle pareti.
La tecnica di costruzione con pareti in paglia è adatta preferibilmente a piccoli fabbricati residenziali o tecnici da realizzare nelle aree rurali o periurbane, (case unifamiliari, agriturismo, case coloniche, stalle, magazzini, ecc.). Le case in paglia sono sane, ecologiche ed economiche, e costituiscono una ottima alternativa ai fabbricati in muratura.
Le finiture interne ed esterne possono essere realizzate con intonaci di calce o terra, mentre le coperture possono essere realizzate con tetto in legno e manto di tegole, con un aspetto finale del tutto analogo a quello di una normale casa italiana.
Una casa in paglia è isolata termicamente e acusticamente, e permette di avere al suo interno il massimo del confort e ogni comodità di una casa moderna.


Per maggiori informazioni su questo tema potete inviare una e-mail a studiocallioni@gmail.com.

Progetti
Agriturismo Monte Uda - scheda tecnica
Orto botanico con centro visite in legno e paglia
NEXT
Riqualificazione ecologica di un'area di cava
NEXT 
 

 
 Architettura naturale

Progettazione sostenibile
La casa ecologica vegetale mediterranea

Una casa vegetale: inimmaginabile sino a pochi anni fa, quando industria e tecnologia sembravano relegare i prodotti naturali alla preistoria dell'edilizia, i materiali di derivazione agroforestale tornano prepotentemente attuali oggi. La necessità di adottare modelli di sviluppo sostenibili, l'obiettivo del risparmio energetico, il desiderio di un miglioramento della qualità della vita hanno favorito la diffusione della bioedilizia.
Oggi, in Italia, si può costruire una casa ecologica mediterranea vegetale,
progettata con il più alto profilo di sostenibilità ambientale, orientata al risparmio energetico, fresca d'estate e calda d'inverno, realizzata quasi interamente con materiali di origine vegetale e con un costo di costruzione paragonabile a una casa ordinaria, specificamente pensata per il clima mediterraneo.
I materiali vegetali che possono essere usati sono la paglia, il legno, il bambù, anche con funzione strutturale, la fibra di legno, la canapa, la canna, la lana (uno dei pochi materiali non strettamente vegetali, ma comunque riferiti al ciclo produttivo agricolo) e tanti altri.
Un interessante complemento per la casa ecologica mediterranea è poi l'uso di un tetto verde, ideale per funzionalità e per ecologicità.


Norme e riferimenti

Dlgs 192/05, anche i dottori agronomi fra i tecnici per la certificazione energetica

Dlgs 19 agosto 2005 n. 192 - Dlgs 29 dicembre 2006 n. 311 Attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia
testo coordinato
  allegati

Agenzia delle Entrate - Guida al risparmio energetico (con elencazione dei tecnici abilitati)

Progetto del territorio

Programmazione delle risorse
 
Piani strategici e  PISU: una buona opportunità ma solo per le aree urbane

Di recente in Sardegna diverse amministrazioni provinciali e comunali (solo centri maggiori) hanno dato il via alla predisposizone di piani strategici (provinciali, intercomunali e comunali).
La regione Sardegna, nel PRS e nel P.O. FESR 2007-2013, ha inserito i PISU (progetti integrati di sviluppo urbano), dotandosi di strumenti di programmazione finanziaria che si riferiscono direttamente alla pianificazione strategica (delle aree urbane).
I PISU, però privilegiano
le aree urbane maggiori, lasciando ancora una volta in secondo piano le zone interne e rurali (e in qualche modo iterando il meccanismo della concentrazione delle risorse nelle aree metropolitane e costiere, che come ultimo esito ha contribuito negli anni recenti ai noti fenomeni di sprawl urbano, conurbazione, disagio sociale, ecc., e in parallelo abbandono delle zone interne). C'è da sperare che in tempi brevi la Regione definisca un quadro programmatorio anche per le aree interne, così come enunciato nel PRS.
C'è infatti la necessità di fornire un quadro di pianificazione strategica organica per tutto il territorio, e in particolare per le zone interne, strette fra le difficoltà dell'agricoltura, i problemi dell'abbandono, la scarsa attenzione delle istituzioni.
In generale, comunque, la disponibilità di strumenti di attuazione di progetti coerenti con quadri di pianificazione organica come i PISU è molto importante, perchè permette di formulare strategie operative di intervento collegate con le politiche di sviluppo, favorendo anche l'interrelazione crescente degli strumenti della programmazione con quelli della pianificazione.
18/06/2010

Programma regionale di sviluppo (PRS)

 

 
Architettura naturale

Progettazione sostenibile
 
Progettare sostenibile oggi
 

 

 L’edilizia è l’attività umana che produce il maggiore impatto ambientale e il più elevato livello di inquinamento. Per effetto del modello dell’edilizia industrializzata, che ha avuto il suo boom a partire dagli anni ’60 (e che ha prodotto anche il consumo di suolo e la cementificazione di vaste aree rurali) i fabbricati urbani e rurali – nonostante gli elevati livelli di prezzo degli immobili - sono per lo più scadenti, mal progettati, poco efficienti energeticamente, di scarsa durabilità, e sono oltretutto quasi sempre costruite con materiali di prevalente derivazione petrolchimica, inquinanti e pericolosi. 
 
 Per rispettare l’ambiente ma anche per migliorare la qualità delle abitazioni e della vita è dunque necessario ed urgente adottare criteri costruttivi ecologici, che permettano di limitare gli impatti e l’inquinamento, per avere case più vicine alla natura che siano anche più belle e più conforte
voli da abitare. 

Applicare l'architettura naturale
Progettare in modo ecologico è possibile!!!!
Lo
Studio Agricoltura, Paesaggio e Territorio fornisce il proprio supporto tecnico per la realizzazione di:
- progetti di fabbricati ecologici, rurali e civili
- interventi turistici e residenziali: consulenza per definizione dei criteri di sostenibilità
- valutazioni ambientali (valutazioni di incidenza, valutazioni di impatto ambientale, studi di compatibilità ambientale)
- verde urbano, parchi, riqualificazione ambientale di aree degradate
- pianificazione di aree rurali e di insediamenti residenziali e turistici sostenibili, ecovillaggi, ecc.

Per maggiori informazioni su questo tema potete inviare una e-mail a studiocallioni@gmail.com.
http://www.paesaggio.net/studiocallioni/

Progettare con materiali ecologici
SB100

Proposta di legge "recupero delle tecniche costruttive in terra cruda" (2004)

Proposta di legge "Modifiche alla legge 2 febbraio 1974, n. 64, recante provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche" (2004)
 

Fili di paglia
 

Agricoltura e sostenibilità
• Santo Stefano: proposta di riqualificazione
di un'azienda vitivinicola storica

Architettura rurale

•  Cantine e architettura: il nuovo binomio del paesaggio del vino
•  Strawbales: costruire con le balle di paglia

Architettura naturale
Progettare sostenibile oggi
La casa ecologica vegetale mediterranea
• Applicare l'architettura naturale

Progetto del territorio
Piani strategici e  PISU: una buona opportunità ma solo per le aree urbane
 









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