Paesaggio e Architettura Rurale  
Territorio e ambiente nelle aree rurali

RISTRUTTURAZIONE ED AMPLIAMENTO DI UN FABBRICATO DA ADIBIRSI A
STRUTTURA RICETTIVA RURALE (AGRITURISMO)

 

La struttura prima dell'intervento

 

 

L'intervento

Un corpo di fabbrica di origine ottocentesca, restaurato sommariamente nel 1991 e consistente in due vani allineati su pianta rettangolare affiancati da un vecchio loggiato, utilizzato come rimessa di mezzi agricoli, inserito in una grande azienda agricola del Sud Sardegna, è il punto di partenza per il progetto di un agriturismo che deve interpretare la funzione ricettiva nel modo più moderno ma senza rinunciare alla propria identità legata all'architettura rurale storica: questa la sfida progettuale affrontata dai due progettisti che hanno realizzato la trasformazione.

L'intervento è stato realizzato all'interno di una grande azienda agricola ubicata fra i Comuni di S. Andrea Frius, Senorbì e Barrali, a circa 40 km da Cagliari. L'orientamento produttivo dell'azienda è viticolo-cerealicolo, con un'ampia zona di monte (costituita dal rilievo metamorfico di Monte Uda) destinata in parte ad area forestale (conifere ed eucaliptus) e in parte al pascolo brado di pochi animali (vacche e cavalli). Il cuore dell'azienda è costituito dai vigneti dell'ampio altipiano marnoso-arenaceo di Santu Danieli.

 

Criteri di riferimento progettuale

1) INSERIMENTO PAESAGGISTICO. L'ubicazione, il posizionamento, la scelta degli elementi costruttivi, le forme architettoniche: tutto l'impianto progettuale ha come obiettivo prioritario quello di garantire il migliore inserimento dell'opera nel contesto del paesaggio dell'azienda agricola in cui è situato. Il fabbricato è posizionato in posizione intermedia fra diversi sistemi paesaggistici: il paesaggio del vigneto, il paesaggio del pascolo brado, il paesaggio dei cereali e il paesaggio del bosco. 

2) RISPETTO DELLE TIPOLOGIE DELL'ARCHITETTURA RURALE. Per garantire una coerenza formale all'insieme, considerata la preseesistenza di un corpo storico (che è stato integrato nel sistema ricettivo), si è scelto di realizzare la nuova ala con forme architettoniche semplici, analoghe a quelle della parte già esistente.
Proprio per evitare che l'ingerenza di forme costruttive moderne o comunque troppo diverse rispetto alle tipologie architettoniche rurali producesse una separazione stilistica, si è adottato un modello costruttivo tradizionale, basato sul muro portante in pietra, pur adottando soluzioni progettuali necessarie a rendere i fabbricati quanto più funzionali e fruibili per la ricettività, in un ragionato connubio fra modernità e tradizione.

3) VALORIZZAZIONE DEI MATERIALI COSTRUTTIVI LEGNO E PIETRA LOCALE. Come materia prima da costruzione è stata utilizzata un'arenaria locale, messa in opera con struttura muraria piena a faccia vista, particolarmente adatta alla lavorazione e di tonalità cromatica ed aspetto coerenti con la pietra presente nel corpo di fabbrica già esistente. L'arenaria è un materiale ampiamente utilizzato nell'architettura rurale e costituisce un materiale tipico dei substrati miocenici, dove è sempre stato utilizzato come materiale "povero" ma di grande effetto. La sua diffusione si deve anche alla facilità di lavorazione, oltre che alle ottime caratteristiche meccaniche, per cui può essere utilmente utilizzato anche per strutture portanti. Insieme alla pietra si è voluto utilizzare il legno, per permettere un gradevole contrasto di colori e forme.

4) SOSTENIBILITA'
Seppure con alcune limitazioni della committenza, orientata ad abbassare quanto possibile i costi della trasformazione, l'intervento è stato ispirato ai criteri della sostenibilità, per altro già insiti nelle soluzioni progettuali classiche dell'architettura rurale. Per questo sono stati scelti come materiali il legno e la pietra, è stato realizzato un tetto parzialmente ventilato, sono stati utilizzati quando possibile materiali di riciclo (come il legno per i gradini delle aree esterne), realizzando un intervento di fatto ispirato alla bioedilizia. Inoltre tutto il materiale proveniente dalla demolizione del loggiato preesistente (tegole, pietra e legno) è stato reimpiegato nella costruzione.  

Il progetto ha effettuato l'ampliamento della struttura, costituita sino ad allora da un unico corpo con due vani allineati, mediante il completo rifacimento del preesistente loggiato aperto e il suo raddoppio verso l'altro lato, con creazione inoltre dei servizi, della cucina, degli impianti. Il muro che sorreggeva la loggia (tetto compreso) è stato interamente "smontato" e successivamente ricostruito e rinforzato utilizzando la pietra arenaria. Lo stesso materiale costruttivo è stato poi utilizzato anche per la realizzazione delle murature dei due nuovi ambienti.

   Vedi anche piante, prospetti e sezioni di progetto
 

 

 

 

Inserimento paesaggistico

 

 

 

 

 

 
Viste dell'opera realizzata
 

 

 

     
 

Progettazione e D.L. 
Studio Callioni Agricoltura Paesaggio e Territorio

Daniele Marchi, dottore agronomo
Paolo M. Callioni, dottore agronomo


Collaboratori e consulenti
Anna Maria Pes, ingegnere 

Geostudi snc 
elaborazioni grafiche

Tempistica del progetto
progetto: autunno 1999
inizio lavori:primavera 2000
fine lavori: autunno 2001