Cagliari, 30/8/01
AGLI ORGANI DI STAMPA
e
p.c. AL COMUNE DI LA MADDALENA
PUC DELLA MADDALENA: PER
LE NORME DI ATTUAZIONE NESSUNA EDIFICAZIONE SULLE ISOLE MINORI
Per chiarezza di informazione, in merito alla
polemica sul Piano Urbanistico Comunale di La Maddalena e in particolare
in relazione alla presunta edificabilità delle isole minori
dell’Arcipelago, si ritiene doveroso trasmettere l’articolo di norma
relativo alle isole minori tratto dalle norme di attuazione della stesura
definitiva del piano, depositato al Comune di La Maddalena nel maggio
2001.
In tale norma sono rigorosamente prescritti ed
individuati gli interventi consentiti, che non giustificano in
nessun modo la notizia diffusa dalla stampa di una paventata
cementificazione delle isole.
Si prega di diffondere con rilievo analogo a
quello dato alle notizie già pubblicate nei giorni scorsi.
Ulteriori
informazioni sono presenti su internet alla pagina:
http://www.paesaggio.net/lamaddalena/
I PROFESSIONISTI INCARICATI DELLA REDAZIONE DEL
PIANO URBANISTICO
Prof.
Enrico Corti Prof. Giovanni M. Campus
Dott. Geol. Fausto A. Pani Dott.
Agr. Paolo Callioni
Piano
Urbanistico Comunale di La Maddalena – Norme tecniche di attuazione
QN24- Isole minori
Le valutazioni ambientali riconoscono la
presenza di rilevanti risorse naturali (connesse alla biodiversità
zoologica e ornitologica, alla presenza di specie endemiche e rare di
interesse fitogeografico) e antropiche che qualificano l’eccezionalità
del paesaggio e ne motivano l’estrema attrativa per la fruizione
turistica (spiagge delle Isole Settentrionali, dune di Spargi- cala
Granara-, spiagge delle isole meridionali –Monaci).
Vanno ancora evidenziate le presenze di
strutture militari dismissibili, di beni storico- archeologici; di
archeologie tecnologiche (Faro di Razzoli)
L’orientamento generale della
pianificazione è rivolto alla conservazione e tutela dell’ambiente
naturale nella sua integrità.
Con riferimento all’apparato normativo si
considerano esclusivamente le isole del sistema settentrionale (Budelli,
Santa Maria Razzoli) e l’isola di Spargi.
Tutte le altre isole dell’arcipelago sono
considerate di assoluta e totale inedificabilità.
La classificazione urbanistica di tutte le
isole minori è di zona H (ambito 1 P.T.P.)
Si applicano le norme generali di zona H.
Sono consentiti esclusivamente interventi di iniziativa pubblica,
finalizzati al recupero dei beni ambientali e storico-artistici presenti e
alla tutela e fruizione della risorsa, secondo le seguenti categorie:
-
realizzazione di attrezzature rimovibili
per le attività di ricerca scientifica riferite alle risorse
rilevanti botaniche, zoologiche ed ornitologiche, in particolare per
quanto concerne la sorveglianza delle colonie nidificanti;
-
regolamentazione dell’accesso nei siti
con emergenze in atto, tramite un sistema di autorizzazioni
preventive, collettive e individuali.
-
miglioramento delle infrastrutture di rete
per l’accessibilità all’ambiente marino e terrestre (eventuale
realizzazione di itinerari subacquei, sentieri archeologici, percorsi
attrezzati di collegamento dei punti panoramici);
-
realizzazione di attrezzature rimovibili a
basso impatto per la fruizione delle spiagge;
-
acquisizioni di attrezzature e
infrastrutture per la funzionalità ed il controllo del Parco,
recupero del Faro di Razzoli come osservatorio scientifico;
-
restauro e ristrutturazione delle
fortificazioni dismesse;
-
allestimento di un nodo di raccolta dati al
fine di valutare il carico antropico sulle spiagge e la relativa
capacità, vista la particolare fragilità delle spiagge sia emerse
che sommerse;
-
realizzazione di un collegamento al sistema
antincendio dell’isola madre (rete di fornitura) e realizzazione di
bacini di raccolta.
Isole di Spargi, Spargiotto e Spargiottello
dune di Spargi (Cala Granara).
Sono consentiti interventi di controllo,
tutela e fruizione della risorsa, quali:
-
realizzazione di attrezzature rimovibili
per le attività di ricerca scientifica riferite alle risorse
rilevanti botaniche, zoologiche e ornitologiche (in particolare per
quanto concerne la sorveglianza delle colonie nidificanti);
-
miglioramento delle infrastrutture di rete
per l’accessibilità dell’ambiente marino e terrestre e
realizzazione di una rete di percorsi attrezzati di collegamento dei
punti panoramici e delle fortificazioni, con l’obiettivo di ampliare
l’offerta turistica in termini di presenze e di durata del soggiorno
nei mesi estivi e primaverili;
-
acquisizioni di attrezzature e
infrastrutture per la funzionalità ed il controllo del Parco;
-
restauro e ristrutturazione delle
fortificazioni e delle strutture militari dismissibili;
-
realizzazione di
un collegamento al sistema antincendio dell’Isola Madre (rete di
fornitura) e realizzazione di bacini di raccolta.
-
realizzazione di nodi della rete di
collegamento di itinerari subacquei e di sentieri- natura attrezzati.
-
acquisizioni di attrezzature e
infrastrutture per la funzionalità ed il controllo del Parco;
-
restauro e ristrutturazione delle
fortificazioni;
-
realizzazione di attrezzature rimovibili a
basso impatto per la fruizione delle spiagge;
-
allestimento di un nodo di raccolta dati al
fine di valutare il carico antropico sulle spiagge e la relativa
capacità, vista la particolare fragilità delle spiagge sia emerse
che sommerse, con particolare attenzione alle dune di Cala Granara;
-
valorizzazione delle preesistenze
(Neolitico (6000-2700 a.C.), Età del Rame (2700-1600 a.C.) ed Età
Nuragica (XVI-VIII sec. a.C.)) con realizzazione di sentieri archeologici attrezzati.
|
Località
|
Volumetria
Ai sensi “Floris”
|
Ammessa PUC
|
Posti bagnante
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Volume esistente
|
Volume aggiuntivo
|
|
Spargi
|
140.000
|
15.000
|
-
|
5.000
|
10.000
|
|
Santa Maria
|
142.000
|
15.000
|
-
|
10.000
|
5.000
|
|
Budelli
|
117.000
|
5.000
|
-
|
-
|
5.000
|
|
Razzoli
|
172.000
|
5.000
|
-
|
-
|
5.000
|
|