|
La Maddalena Una strigliata ufficiale ai progettisti del
piano urbanistico.
L’hanno fatta, giovedì pomeriggio, i consiglieri della maggioranza di
centrosinistra. Naturalmente, dopo aver preso atto delle dimissioni del
sindaco Mario Birardi senza particolari commenti. Non era il caso,
almeno in quel momento. Era invece doveroso, visto che il Puc
rappresenta uno dei motivi più seri dei contrasti interni alla
coalizione, che la maggioranza sottolineasse le responsabilità di chi
aveva ritardato la presentazione dell’importante strumento
urbanistico. Dopo la riunione, che serviva anche a discutere
l’abbandono di Birardi, i consiglieri hanno stilato un documento in
cui spiegavano le ragioni di una polemica andata ben oltre i limiti
della pazienza. Mancavano solo in tre, la minoranza invece non aveva
voluto partecipare in quanto, essendo stata l’amministrazione di
centrosinistra ad affidare l’incarico ai professionisti, il compito di
controllare il loro operato spettava solo ad essa e non a chi siede
all’opposizione. Nella nota, è stato ricordato anche che diverse
volte, i tecnici Chicco Corti e Giovanni Maria Campus, erano stati
sollecitati per finire il lavoro. Inutilmente. E, a sentire i
rappresentanti della coalizione di centrosinistra, in maniera del tutto
ingiustificata. I richiami, finalizzati ad accelerare i tempi della
presentazione del Puc, erano dettati in parte dalle pressioni
dell’opinione pubblica, da anni in attesa del piano. Insomma, tensione
su tensione, non bastasse il rischio di una fine anticipata della
legislatura. Come d’incanto, quasi a voler smentire critiche e accuse,
le carte del Puc sono arrivate in Comune. Un moderato ottimismo sembra
quindi pervadere i membri della giunta impegnati nelle celebrazioni
garibaldine. Per l’assessore Cinzia Piccoli l’arrivo del piano
all’ufficio urbanistica «è un fatto positivo che rivaluta ampiamente
le critiche che ci sono piovute addosso ultimamente. Forse, però, i
professionisti avevano bisogno di una sollecitazione».
Adesso il nuovo assetto urbano della città che mancava dal 1972 potrà
essere attuato in tempi brevissimi forse, se tutto va bene, entro i tre
mesi. Una commissione mista di cui fa parte la minoranza dovrà
verificare le rispondenze ai disegni urbanistici generali già
ampiamente discussi, per apportare eventuali ed ulteriori modifiche.
Probabilmente, dopo tanto tempo si renderà necessario un
approfondimento e nuove discussioni prima di essere portato in consiglio
comunale per la sua approvazione. «È chiaro che non possiamo
accettarlo a scatola chiusa Ñ conferma Roberto Cera, assessore
all’urbanistica Ñ servirà discuterne. E solo dopo, trascorsi
sessanta giorni dall’approvazione e dall’esposizione al pubblico per
gli eventuali chiarimenti e ricorsi, il Puc potrà essere applicato».
In ogni caso se le dimissioni di Mario Birardi dovessero rientrare o se
la guida dell’amministrazione dovesse passare all’attuale
vicesindaco, ci sarà il tempo sufficiente per dotare finalmente La
Maddalena del tanto atteso strumento urbanistico generale prima delle
prossime elezioni amministrative.
Francesco Nardini
|