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La Nuova Sardegna, 2 agosto 2001
La Maddalena, parla il segretario di
Rifondazione
Il
Puc è un passo avanti
«Però si può cambiare»
Andrea Nieddu
LA MADDALENA. Il giudizio del segretario di Rifondazione
comunista sul Piano urbanistico comunale è diverso da quello dei Ds. Dice Luigi
Saltalamacchia: «È indispensabile fare delle modifiche perché questo piano
sia il volano per lo sviluppo della nostra città». La definizione e
l'approvazione del Puc sono stati a giudizio del segretario di Rc
«irrinunciabili per la nostra partecipazione a questa maggioranza e
all'amministrazione della Maddalena. Però l'attuale stesura del piano ci lascia
perplessi e ci porta a valutarlo come non del tutto all'altezza delle nostre
aspettative, come del resto a quelle della maggioranza dei maddalenini. Infatti
da una prima lettura certe soluzioni e certi criteri adottati appaiono forzature
illogiche ed incomprensibili che portano solo a sacrificare le legittime
aspirazioni di tanti concittadini (primo fra tutti quello di un casa)».
I piani paesistici che avrebbero vincolato certe scelte «invece paiono averne
condizionato solo alcune non impedendone altre». Saltalamacchia poi riferendosi
alle probabili volumetrie sulle isole minori si dice certo che «la prospettiva
di nuove volumetrie sulle isole, seppure riservate all'ente pubblico, potrebbero
portare a sviluppi inattesi e pericoli. Mentre per quanto riguarda le strutture
alberghiere, il discorso va approfondito anche perchè le stesse vanno inserite
in un calibrato progetto di sviluppo con limitato impatto ambientale e non fini
a se stesse e che potrebbero apparire come cattedrali nel deserto».
Il piano a giudizio del segretario non va affossato, «ma rivisto e quindi ben
vengano i comitati spontanei di cittadini come quelli che si sono riuniti
recentemente se portatori di suggerimenti validi e di soluzioni meno macchinose
e più concrete».
