Paesaggio e Architettura Rurale  
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ARTICOLI E CITAZIONI

La Nuova Sardegna, 22 settembre 2000

"Il porto a Vela Marina"
Rifondazione e il Puc della Maddalena

ARCIPELAGO DI LA MADDALENA - All'ex segretario dei Ds della Maddalena, che ha cambiato recentemente partito formando un proprio gruppetto detto "Rinascita maddalenina", e che ha minacciato di uscire dalla maggioranza se non passa rapidamente in Coniglio il piano urbanistico comunale, Rifondazione comunista replica: non sarai tu a obbligarci ad accettare scelte non condivise. Non l'ex compagno di partito dell'assessore all'Urbanistica Cera, dicono Severino Gala e Gigi Catali a lui, quel Filigheddu che prende «pretesto dal Puc per destabilizzare la maggioranza». I due del gruppo di Rifondazione, ricordano le tappe del Puc: «L'elaborato di massima è stato depositato presso gli uffici del Comune dai tecnici incaricati circa 18 mesi fa; da quel momento la maggioranza si è affidata alla competenza e alla professionalità dell'assessore Cera, diessino e a quanto pare ex compagno di Filigheddu. Durante la discussione preliminare del piano vennero sollevate questioni di incompatibilità, conflitto di interessi fra alcuni membri dell'assemblea civica: posizione sostenuta dalla minoranza, sorretta dall'assesosre all'urbanistica. Questo fu il primo di una serie di lacci e lacciuoli sul Puc. Altro elemento frenante, non proprio trasparente (come Filigheddu dovrebbe sapere) è stato l'evolversi delle carte presentate dai tecnici rispetto agli indirizzi democraticamente espressi dal consiglio comunale». Per portare correzioni e suggerimenti, si è costituita a quel punto una commissione del Consiglio. «Questo è lo stato delle cose - scrivono Gala e Cataldi - Una situazione di immobilità. Proprio per fare decolare questo importante strumento dello sviluppo economico maddalenino, Rifondazione comunista ha proposto nell'ultimo consiglio comunale di coinvolgere la popolazione con assemblee e dibattiti». Tra le cose che meritano una riflessione, c'è secondo Rifondazione la portualità commerciale. «Sebbene sia già stato individuato dal Consiglio il sito dove dislocare il porto, noi - scrivono Gala e Cataldi - riteniamo necessario un ripensamento da parte della maggioranza, perché lo indirizzi verso il sito di Vela Marina a Santo Stefano».