| Paesaggio e Architettura Rurale Territorio e ambiente nelle aree rurali |
| DOCUMENTAZIONE |
![]() UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI SASSARI Dipartimento di Scienze Zootecniche CORSO DI LAUREA "INGEGNERIA AGRARIA E PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO RURALE" Insegnamento: Produzioni animali Docente: Prof. Giuseppe Pulina
20 dicembre 2004, ore 11 |
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DOCUMENTAZIONE DEL SEMINARIO su analisi e progettazione del paesaggio Problematiche della pianificazione del territorio extraurbano in Sardegna - articolo pubblicato su "Agro Ambiente - La rivista de Il Dottore in Scienze Agrarie e Forestali" n. 7/8 luglio-agosto 1997 Schema generale di norme di attuazione per zone agricole e verde urbano in un PUC Il paesaggio nello spazio rurale Circolare Ass.to Urbanistica 14 marzo 1994 n. 396/U
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Norme urbanistiche e di interesse ambientale
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METODOLOGIA DELLA LAND EVALUATION Il metodo della land evaluation (valutazione del territorio), sviluppato negli anni recenti dai più avanzati studiosi di scienze del territorio, si propone di raccogliere e tradurre la gran parte delle informazioni ricevute dall'analisi multidisciplinare del territorio in una forma semplice e comprensibile a tutti coloro che operano in esso. Allo stato attuale delle conoscenze risulta il metodo più valido e più economico per approfondire l’analisi relativa alle risorse territoriali nei modi indicati. Tale metodo di valutazione territoriale di tipo indiretto si basa sul principio che alcune proprietà importanti dei suoli o del territorio, che vanno poi a determinare il successo o il fallimento di un certo land use, possano essere dedotte dall’esame delle caratteristiche dei suoli. Lo studio di un territorio viene effettuato a partire dall’analisi di una serie di caratteri del territorio, raccolti durante una campagna di rilevamenti e/o dedotti da studi di base già effettuati. Comprendono caratteri del suolo (granulometria, pH, S.O., ecc.), del clima (temperatura, piovosità, direzione ed intensità del vento), caratteri morfologici (franosità, pendenza) idrologici e eventuali altre informazioni utili alla definizione delle unità del territorio e alla loro classificazione. Sono inoltre da prendere in esame le cosiddette qualità del territorio (F.A.O. 1976), che vengono stimate attraverso l’approfondimento dei caratteri del territorio. Esse determinano un attributo dinamico e complesso del territorio che influenza in modo specifico le attitudini. Per esempio, la qualità territoriale "erodibilità" dipende dai caratteri pendenza del versante, lunghezza del pendio, permeabilità e struttura del suolo, intensità della pioggia etc. Il processo di valutazione inizia quindi con la precisazione del tipo di utilizzazione e continua con il rilevamento dei caratteri e delle qualità del territorio e la definizione dei requisiti d'uso. Il tipo di utilizzazione del territorio o land utilization type (LUT) è un concetto chiave per la valutazione delle attitudini; esso specifica per quale tipo di assetto agricolo o forestale o per quale sistema colturale o più generalmente per quale uso sostenibile dal territorio sia valida la classificazione. Dopo avere stabilito lo scopo della valutazione, acquisito i dati per l’elaborazione e definito i requisiti necessari per poter sviluppare un uso specifico nel territorio in esame, occorre procedere al trattamento di questi tre elementi per attribuire le classi di attitudine alle varie unità cartografiche. Questo obiettivo viene raggiunto mediante la realizzazione di una tabella di confronto (matching table), in cui vengono confrontati i requisiti di un determinato tipo di utilizzazione con le qualità. delle unità territoriali rilevate sul territorio, attribuendo ad ognuna di queste una classe che rappresenta, in maniera decrescente, il valore del territorio: le classi più basse rappresentano le condizioni migliori, le più alte le peggiori. Esistono differenti metodi di classificazione nei procedimenti di land evaluation. Un primo metodo è quello dell’analisi delle capacità d’uso dei suoli (land capability classification), da cui si può produrre la relativa carta delle capacità d’uso dei suoli. Questo metodo di analisi viene comunemente adottato per stimare la capacità di un territorio a sostenere i sistemi produttivi agro-silvo-pastorali. Per alcune porzioni di territorio, suscettibili di un utilizzo antropico e per finalità economiche di maggiore intensità, è poi possibile redigere, in riferimento ad alcuni principali usi possibili, l’analisi delle suscettività d'uso dei suoli, secondo il sistema della land suitability classification. Il terzo livello di analisi della land evaluation consistite nella classificazione del territorio per la valutazione dell’attitudine all’irrigabilità dei suoli (land suitability for irrigation). Le indicazioni relative ai suoli, comprensive anche di informazioni relative ai caratteri fisici del territorio (fertilità o degradazione dei suoli, usi prevalenti etc.) potranno essere utilizzate per il successivo lavoro di zonazione del territorio comunale di Arzana. Land suitability classification La procedura di valutazione dell'attitudine del territorio ad una utilizzazione specifica, secondo il metodo della Land Suitability Evaluation è stato messo a punto dalla F.A.O., a partire dagli anni settanta, con l’obiettivo di stabilire una struttura per la procedura di valutazione . Essa si basa sui seguenti principi: · l’attitudine del territorio deve riferirsi ad un uso specifico; · la valutazione richiede una comparazione tra gli investimenti (inputs) necessari per i vari tipi d'uso del territorio ed i prodotti ottenibili (outputs); · la valutazione deve confrontare vari usi alternativi; · l’attitudine deve tenere conto dei costi per evitare la degradazione del suolo; · la valutazione deve tener conto delle condizioni fisiche, economiche e sociali; · la valutazione richiede un approccio multidisciplinare. Alla base del metodo è posto il concetto di "uso sostenibile", cioè di un uso in grado di essere praticato per un periodo di tempo indefinito, senza provocare un deterioramento severo o permanente delle qualità del territorio. La struttura della classificazione è articolata in ordini, classi, sottoclassi ed unità. Nel presente lavoro si è ritenuto opportuno fermarsi alla gerarchia della classe Ordini:
Classi: Riflettono il grado di attitudine di un territorio ad un uso specifico.
Tale metodologia, come è noto, stata messa a punto per la valutazione del territorio a fini agro-silvo-pastorali, ma non mancano esempi di applicazione ad altri campi delle attività antropiche differenti da quelle agricole, una di queste è ad esempio l’edificabilità. L'elaborazione della procedura segue le seguenti fasi: 1) Definizione di alcuni usi specifici del territorio: · colture erbacee cerealicole · colture erbacee ortive · colture arboree · zootecnico pascolativo 2) Tali usi vengono scelti onde poter effettuare: · Definizione dei caratteri e delle qualità del territorio (misurabili o stimabili) in grado di influenzare gli usi proposti (es. profondità del suolo, drenaggio, profondità della falda, etc.) · Definizione dei requisiti d'uso per i differenti usi proposti. 3) A tal fine vengono poi redatti gli schemi di classificazione per l’attitudine dei suoli per i diversi usi che riportano le caratteristiche ambientali che possono influenzare quel tipo di uso ed i gradi crescenti di limitazione definiti dalle 5 classi sopra descritte. Le caratteristiche ovviamente variano in funzione dell'uso esaminato. Devono poi essere realizzate le tabelle delle classificazioni attitudinali del territorio in funzione di un uso specifico. Per ciascuna unità cartografica è possibile valutare il grado di idoneità relativo alle caratteristiche ambientali. La caratteristica col grado di idoneità più limitante definisce la classe di attitudine finale assegnata alle unità cartografiche. 4) Infine viene elaborato lo schema riepilogativo delle classi finali attribuite a ciascuna unità cartografica. L'analisi di questo schema permette di identificare per ciascuna unità cartografica quali siano gli usi compatibili, definiti dalle classi S1-S2-S3, e quali quelli da evitare, definiti dalle classi N1-N2. Inoltre poiché le singole unità cartografiche presentano, talvolta, dei caratteri (pendenza, pietrosità, ecc.) non perfettamente omogenei in ogni loro parte, la classe di attitudine finaIe non è singola, ma composta. Tale inconveniente può essere superato attraverso la realizzazione di una cartografia di maggior dettaglio, che permetta di scomporre unità in modo da ottenere una classe di attitudine maggiormente definita. Per quanto concerne le caratteristiche ambientali considerate e gli schemi di valutazione adottati, si può fare riferimento a quelle già utilizzate in diversi studi in Sardegna [Aru, Baldaccini, Loi, 1980]. La valutazione deve essere distinta a seconda che il substrato sia originato da rocce magmatiche oppure da litologie alluvionali, calcaree o altro. Schema per la valutazione dell’attitudine dei suoli all’agricoltura
(*) TESSITURA: F=franca; FS= franco-sabbiosa ; SF= sabbioso-franca; FSA=franco-sabbioso-argillosa; A=argillosa; Sf=sabbioso fine; S=sabbiosa
Schema per la valutazione dell’attitudine dei suoli al pascolo su graniti e sui metamorfiti
(*) TESSITURA: F=franca; FA=franco-argillosa; A=argillosa; FS=franco-sabbiosa; FSf=franco-sabbiosa fine FSg=franco-sabbiosa grossolana; S=sabbiosa; C= ciottolosa;
Schema per la valutazione dell’attitudine dei suoli al pascolo sulle alluvioni antiche e sui glacis
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