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Proposta di legge
"Modifiche alla legge 2
febbraio 1974, n. 64, recante provvedimenti per le costruzioni con
particolari prescrizioni per le zone sismiche"
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Proposta di legge d'iniziativa del deputato LION
1. Al primo comma dell'articolo 5 della legge 2 febbraio 1974, n. 64, è aggiunta, in fine, la seguente lettera: "d-bis) struttura in terra cruda".
1. Dopo l'articolo 8 della legge 2 febbraio 1974, n. 64, è inserito il seguente:
"Art. 8-bis. (Edifici con struttura in terra cruda) - 1. Si intendono per
edifici con struttura in terra cruda quelli costituiti da argilla, con
possibile presenza di limo, ed inerti fini tali da consentire una
plasticità e coesione adeguate alla resistenza richiesta alla sezione
muraria. Al fine di conferire ulteriore resistenza possono essere aggiunti
all'impasto fibre vegetali, o altre fibre non metalliche, e stabilizzanti
nella proporzione opportuna.
1. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti adotta un decreto al fine di specificare le norme tecniche per la costruzione degli edifici in terra cruda, che tenga conto dei seguenti criteri direttivi: a) prevedere tra i sistemi costruttivi la struttura in terra cruda, indicando l'altezza massima degli edifici, che deve essere compresa tra 6,2 e 7,5 metri; b) per le costruzioni in terra cruda è ammesso uno scantinato o un seminterrato con altezza massima di piano non superiore a 3,5 metri. Nel caso di terreni in pendenza non sono ammessi altri aumenti di altezza; c) la pianta dell'edificio deve essere assolutamente regolare e possibilmente simmetrica, con muri portanti che si incontrano ortogonalmente. Non sono consentite sporgenze o rientranze planimetriche o altimetriche nell'involucro portante esterno. Nel caso di pianta rettangolare il rapporto tra lato minore e lato maggiore non deve risultare inferiore ad 1/2; d) ciascun muro maestro deve essere intersecato da altri muri maestri solo ortogonalmente, ad esso ben ammorsati secondo quanto previsto dalla lettera e), ad interasse non superiore a 5,50 metri e non inferiore a 4,30 metri. Tali valori non tengono conto di eventuali rivestimenti non portanti che venissero aggiunti al muro; e) la distanza tra i vani delle aperture sui muri esterni e i muri portanti ortogonali deve essere di almeno 80 centimetri, misurata nella facciata interna o esterna più corta; tale larghezza si intende non comprensiva dello spessore del muro ortogonale. I maschi murari devono essere di lunghezza in pianta non inferiori a 2,20 metri, comprendendo in tale misura anche l'eventuale solido di intersezione tra muri ortogonali; f) lo spessore dei muri maestri deve essere non inferiore a 55 centimetri all'ultimo piano e non inferiore a 70 centimetri al piano sottostante. I muri interni devono avere lo stesso piano medio;
g) le tramezzature non portanti devono essere efficacemente collegate a
quelle portanti, eventualmente anche mediante l'impiego di armature
sottili opportunamente distribuite, in legno o altra fibra non metallica; i) al di sopra dei vani di porte e finestre, sia interni che esterni, devono essere disposti architravi in legno o in cemento armato di adeguata sezione, sporgenti da ogni lato dell'apertura di almeno 50 centimetri rispetto alla massima larghezza del vano medesimo; l) gli orizzontamenti devono essere non spingenti e realizzati esclusivamente in legno. Ogni trave dei solai e del tetto deve essere realizzata in legno, deve essere ancorata con staffe metalliche ad un elemento orizzontale di ripartizione sufficientemente rigido a flessione posto in asse alla muratura, realizzato del medesimo materiale e per una lunghezza, misurata longitudinalmente al muro, di almeno 80 centimetri, o su un elemento continuo per l'appoggio di più travi; m) le fondazioni possono essere realizzate in muratura ordinaria, purché sul piano di spiccato venga disposto un cordolo in cemento armato, le cui dimensioni e armatura devono essere conformi a quanto prescritto al punto C.5.1., lettera d) dell'allegato al decreto del Ministro dei lavori pubblici 16 gennaio 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 29 del 5 febbraio 1996; n) è consentita la realizzazione di un solo piano scantinato o seminterrato, da realizzare con pareti in calcestruzzo semplice o armato, di spessore maggiore di 20 centimetri rispetto allo spessore dei muri soprastanti nel caso di calcestruzzo semplice, o pari alle murature soprastanti nel caso di calcestruzzo armato; o) il piano di appoggio delle murature in terra deve essere opportunamente impermeabilizzato dall'umidità di risalita; p) al livello di attacco a terra la superficie esterna delle murature in terra cruda deve essere protetta da una superficie in materiale lapideo o legno di altezza di almeno 80 centimetri al di sopra della sistemazione esterna; q) al livello del piano di gronda deve essere realizzata una cordolatura orizzontale in legno di sezione di almeno 15x15 centimetri, con opportune giunzioni metalliche agli incroci, e ancorata alla muratura con elementi in legno posti verticalmente di altezza di almeno 60 centimetri, di sezione di 5x5 centimetri, o mediante altra fibra non metallica ben distribuita nella lunghezza; r) non è consentito inserire nei muri maestri né le scatole né le condotte idriche o di fluidi di qualunque tipo; esse devono, inoltre, essere ispezionabili facilmente per tutta l'estensione in cui si trovino adiacenti alle murature. I canali di gronda per la raccolta delle acque piovane del tetto devono essere realizzati in aggetto di almeno 50 centimetri, rispetto al profilo esterno delle murature; s) le tubazioni di altri impianti devono preferenzialmente correre all'interno dei sottofondi dei pavimenti e possono essere incassate per una altezza dal pavimento o dal soffitto di soli 120 centimetri; non è consentito, altresì, inserire nei muri maestri scatole con fronte maggiore di 1000 centimetri quadrati, né di spessore superiore a 15 centimetri; t) l'impasto con cui si realizzano i blocchi o i getti deve essere costituito da argilla, con possibile presenza di limo, ed inerti fini tali da consentire una plasticità e coesione adeguate alla resistenza richiesta alla sezione muraria. Possono essere aggiunte fibre vegetali o altre fibre non metalliche per conferire ulteriore resistenza. Qualora le caratteristiche meccaniche non diano garanzia di un sufficiente coefficiente di sicurezza è consentita l'aggiunta di rispetto al peso del materiale secco non superiore al 4 per cento;
u) l'impasto da utilizzare deve essere sottoposto a prove preventive di
schiacciamento e taglio nei laboratori autorizzati, ogniqualvolta si cambi
la miscela dei componenti utilizzati, mediante provini cubici di 25
centimetri di lato, e non possono essere utilizzati impasti i cui provini
non abbiano raggiunto la resistenza a compressione di 2,40 N/mm2 (25
kg/cm2), e la resistenza a taglio di 0,50 N/mm2 (5 kg/cm2), dopo 28 giorni
di stagionatura. I certificati delle prove devono essere raccolti dal
direttore dei lavori e sottoposti al collaudatore statico.
RELAZIONE
Onorevoli Colleghi! - Con le ricorrenti crisi petrolifere degli anni '70
sono crollate innumerevoli certezze e pratiche convenzionali proprie della
civiltà contemporanea, specialmente nel settore industriale e della
politica energetica.
Il materiale base, costituito da terra cruda nella forma di argilla, talora con presenza di sabbia e ghiaia fina, viene generalmente cavato sul posto della costruzione da erigersi, ed impiegato con quattro tecnologie prevalenti: Adobe: il mattone è formato con impasto molle, prima seccato al sole, e poi posato con legante, sempre del medesimo impasto; Bauge: l'impasto molle mescolato a paglia o altre fibre vegetali, in forma di cilindri, viene posato e compresso a mano, quindi si procede all'asportazione delle irregolarità mediante apposito attrezzo; Pisè: l'impasto molle viene gettato e compresso entro una cassaforma a corsi di altezza di mezzo metro per volta, nello spessore del muro da eseguire, quindi lasciato asciugare prima di procedere al corso successivo; Colombage: predisposta una struttura lignea, che sarà strutturalmente collaborante, si procede all'applicazione dell'impasto molle, fino ad ottenere tramezzi e perfino muri portanti. Qualora le caratteristiche fisiche del materiale cavato sul posto sia scadente, o per conferire maggiori prestazioni meccaniche, oggi si può ricorrere all'aggiunta di leganti, come cemento, calce e bitume, in percentuale variabile dal 2 al 4 per cento, da impastare con la terra nella forma tecnologica detta della "terra stabilizzata", usata anche nella costruzione dei sottofondi stradali e per piste di aeroporti, a conferma della maturità tecnologica raggiunta in altri settori di impiego.
Riguardo al comfort occorre ricordare: la stabilità termica dovuta alla grande massa termica che consente accumulo di energia solare e bassa dispersione in inverno, e mediante semplici aggetti per schermare dal sole in estate, mantenendo una temperatura interna di almeno 5 gradi inferiore rispetto all'esterno;
l'alto grado di isolamento acustico;
L'umidità trattenuta dalla terra cruda ha valori simili ai valori ottimali
per un buono ed efficiente mantenimento e conservazione delle strutture in
legno ad essa adiacente, come le travi di solai o gli architravi in legno
di vani di porte e finestre.
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