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PREMESSA
Tra
le fonti di energia rinnovabile, quella proveniente dal vento ha
conosciuto negli ultimi tempi un forte sviluppo, configurandosi come uno
dei sistemi più competitivi per la produzione di energia elettrica.
L’eolico, dopo l’idroelettrico tradizionale, è la seconda fonte
rinnovabile che è riuscita a conseguire la competitività del costo di
produzione del kWh elettrico rispetto alle fonti tradizionali
Nel 2003 la potenza eolica installata in tutto il mondo ha sfiorato i 40
GW, con una tasso di crescita del 26%, per merito soprattutto dell’Europa
dove sono presenti oltre il 70% degli aerogeneratori installati nel mondo.
In Italia, l’espansione del settore eolico per la generazione elettrica ha
visto nel 2004 una crescita del 26% nella produzione lorda di energia.

L’ENERGIA EOLICA
Fra
tutte le fonti di energia provenienti dal sole in modo indiretto, ed
utilizzabili per la produzione di energia elettrica, il vento possiede
delle peculiarità che lo rendono particolarmente adatto ai fini di questa
produzione.
Infatti, a differenza delle altre tipologie di fonti energetiche, non deve
essere estratta, trasportata e ricercata, ma è disponibile e distribuita
geograficamente in maniera più o meno uniforme nel territorio e la sua
trasformazione in energia elettrica è praticamente diretta.
Il vento per sua natura è composto da energia cinetica ed è questa stessa
componente ad essere sfruttata per la produzione di energia elettrica.
L’energia cinetica fornita dal vento è funzione della massa (m) e della
sua velocità (V). Se si considera che la massa volumica dell’aria è
costante, si può affermare che l’energia fornita dal vento è funzione
della sua velocità. L’energia cinetica della massa d’aria in movimento è
pari a:
E = 1/2 m• V2
LA TECNOLOGIA EOLICA
L’entità dell’energia estraibile dal vento, come sappiamo, è proporzionale
al cubo della velocità che il vento possiede in quel determinato momento.
Pertanto, anche a modeste velocità, si creano delle pressioni notevoli
ogni qual volta il vento incontri una superficie ad esso esposta.
Su questo principio si basano gli aerogeneratori di energia, evoluzione
moderna dei mulini a vento, che espongono ad esso le loro pale creando
delle pressioni tali da riuscire a far ruotare l’albero meccanico al quale
sono collegate e di trasferire tale energia meccanica ad un qualunque
altro elemento in grado di sfruttarla o convertirla in altre forme
energetiche.
Pertanto, a seconda della necessità, potremo utilizzare il vento per
azionare dispositivi meccanici, come ad esempio le pompe per il
sollevamento dell’acqua, o più in generale per trasferire tale potenziale
ad un qualunque processo meccanico. Accoppiando all’albero del rotore un
generatore elettromeccanico possiamo invece produrre energia elettrica.
Qualunque sia la destinazione finale della forza meccanica esercitata
all’albero dal rotore, gli aerogeneratori, sono costituiti come da figura:
Schema di una centrale eolica

Le turbine eoliche
industriali, sono macchine di grandi dimensioni, con una torre che va da
50 a 80 metri d’altezza e un rotore di dimensioni analoghe, elementi
indispensabili per ricavare grandi quantità d’energia da una fonte a bassa
densità di potenza.
L’INTERAZIONE CON L’AMBIENTE ED IL PAESAGGIO
Le centrali eoliche,
insieme ai vantaggi indiscutibili che apportano grazie alla produzione di
energia da fonte rinnovabile, presentano tuttavia alcune problematiche di
carattere ambientale legate all’inserimento degli aerogeneratori
all’interno di un contesto socio-ambientale.
I principali aspetti ambientali, ai quali spesso corrispondono una serie
di misure correttrici per minimizzare gli effetti negativi, riguardano:
· L’impatto visivo sul paesaggio : è senza dubbio l’effetto più rilevante
sulle installazioni eoliche, in quanto modifica il paesaggio e lo scenario
visuale del contesto circostante la centrale.
· L’impatto territoriale: riguarda l’occupazione di suolo da parte delle
centrali eoliche, ma rispetto al precedente è di minore entità (poiché è
sempre possibile ripristinare lo stato originario dei siti), consentendo
le normali pratiche agricole e colturali.
· L’impatto acustico:è dovuto al essenzialmente al movimento del rotore
degli aerogeneratori il quale genera rumore specialmente verso le
estremità delle pale.
· I disturbi elettromagnetici: sono dovuti alla presenza dei grandi
rotori, ma sono limitati alle zone appena circostanti il parco eolico e
riguardano prevalentemente le interferenze con le onde radio.
· L’interazione con l’avifauna stanziale e migratoria: riguarda
l’inserimento dei parchi eolici in zone ad elevato interesse faunistico
(specialmente le zone umide) ove siano presenti volatili considerati
protetti o a rischio di estinzione e lungo le rotte migratorie.
In sostanza, affinché le esigenze tecnico-economiche della progettazione
dei parchi eolici non compromettano gli aspetti paesaggistici e
ambientali, è necessario utilizzare tutte le misure necessarie per
minimizzare gli impatti.
Inoltre, è da considerare che spesso, a seconda delle regioni e dei paesi
interessati da installazioni eoliche, una variabile fondamentale che entra
in gioco nella valutazione degli impatti, soprattutto visivi sul
paesaggio, è la cultura e la storia del territorio, che modificano la
percezione, soggettiva, della presenza di un’opera umana all’interno del
paesaggio.

I BENEFICI DERIVANTI DALL’USO DELL’ENERGIA EOLICA
Quali sono i reali
benefici della fonte eolica?
Le centrali eoliche non inquinano, non producono gas serra, non innalzano
la temperatura dei fiumi con i loro scarichi, non viene modificato
irreversibilmente il terreno, sono quasi assenti le interferenze con il
sottosuolo e l’impatto acustico è di fatto trascurabile.
La produzione di energia elettrica mediante combustibili fossi comporta,
come è noto, l’emissione di sostanze inquinanti e di gas serra (CO2, NOx,
SO2).
Nella tabella 5.3. sono riportati i valori specifici delle principali
emissioni, associate alla generazione elettrica prodotta da fonti
convenzionali.
Emissioni da combustibili fossili petroliferi (IEA)
|
|
CO2 |
SO2 |
NOX |
|
g/kWh |
1000 |
1,4 |
1,9 |
Consideriamo ora i circa
785 MW di impianti eolici attualmente in regolare attività nel nostro
paese. Nell’ipotesi che l’energia annua prodotta sia pari a 2000 MWh/MW –
valore atteso in tipici regimi anemologici italiani – la produzione totale
di energia sarebbe di 1,6 TWh, pari a poco più dello 0,6% del fabbisogno
energetico nazionale.
Se questa produzione andasse a sostituire la ossidazione di combustibili
fossili, si stima che le emissioni evitate sarebbero nell’ordine di quelle
riportate in tabella:
Emissioni evitate dall’intero settore eolico italiano (ecoenergie 2003)
|
|
CO2 |
SO2 |
NOX |
|
Tonnellate
|
1,6 milioni |
2200 |
2980 |
A parte le emissioni
evitate, è necessario considerare le risorse materiali e di energia
impiegate per la produzione energetica.
Il Material Input
per Unit of Service (MIPS) consente di misurare in unità omogenee
normalizzate (Massa) la quantità di risorse di ogni genere (aria, acqua,
biotico, abiotico), che deve essere prelevata dall’ambiente per la
realizzazione di un prodotto o servizio (Pirazzi e Bigotti, 2004).
Valori noti e normalizzati all’energia eolica del MIPS delle varie fonti
(Ecoenergie, 2003)
|
|
MIPS |
MIPS normalizzato all’energia eolica |
|
Energia eolica |
0,049 |
/ |
|
Carbone |
0,97 |
19,8 |
|
Elettricità
importata |
0,41 |
8,4 |
|
Gas naturale |
0,2 |
4,1 |
|
Petrolio |
0,32 |
6,5 |
|
Torba |
0,7 |
14,3 |
|
Idroelettrico |
0,11 |
2,2 |
|
Nucleare |
0,31 |
6,3 |
Infine è da ricordare
che in determinati contesti rurali il ricorso all’energia eolica ha aperto
la strada per generare energia elettrica a livello locale, in zone che
tuttora hanno un saldo energetico negativo fra consumi e produzioni.
La presenza di una centrale eolica consentirebbe di migliorare la
situazione grazie alla produzione di energia elettrica in situ, cioè nello
stesso contesto locale.
Ai benefici direttamente legati all’immissione di elettricità da fonte
rinnovabile, si aggiungono anche una serie di ricadute positive per il
sistema locale, tra cui: la remunerazione ai comuni interessati da parchi
eolici, la possibilità di creare nuovi posti di lavoro legati
all’industria eolica, l’opportunità di avvicinare le popolazioni alla
tematica delle fonti rinnovabili e sensibilizzare al rispetto
dell’ambiente ed infine la possibilità di sviluppare nuove forme di
turismo (“verde”, didattica ambientale..) e fruibilità nelle aree
circostanti gli impianti.

Giuseppe Arrius
Articolo estratto
dalla tesi di laurea “Sistemi Energetici Sostenibili: lo sviluppo
dell’energia eolica in Sardegna”, redatta dal dott. Giuseppe Arrius presso
la Facoltà di Agraria dell’Università di Sassari – Dipartimenti di
Ingegneria del Territorio nell’anno accademico 2003/2004.
LINKS
www.agrienergia.it Un nuovo
paradigma per la produzione di energia rinnovabile
www.air-climate.eionet.eu.it
European Topic Centre On Air and Climate Change
www.ambienteitalia.it
Istituto di ricerche Ambiente Italia
www.anev.org Associazione
Nazionale Energia dal Vento
www.autorita.energia.it
Autorità per l’energia elettrica e il gas
www.azzeroco2.it Portale sul
controllo delle emissioni di CO2
www.docrenewableenergy.info
Raccolta di documenti recenti sul tema delle energie rinnovabili
www.ecn.nl Energy Research Centre of
the Netherlands
www.ecoage.com Community
ecologista indipendente
www.ecoenergie.it Innovazione
tecnologica per lo sviluppo sostenibile
www.eea.eu.int Agenzia Europea
per l’Ambiente
www.endesaitalia.it Endesa
Italia
www.enea.it Ente per le Nuove
tecnologie, l’Energia e l’Ambiente
www.enelgreenpower.enel.it
Enel GreenPower
www.enerweb.casaccia.enea.it
Unità di Agenzia per lo sviluppo sostenibile dell’ENEA
www.eni.it Ente Nazionale
Idrocarburi
www.eol.eolica.tv Energie
rinnovabili on-line
www.eolicaexpo.com Eolica
Expo Mediterranean 2004
www.ewea.org European Wind Energy
Agency
www.fri-el.it Società friulana
costruttrice di impianti eolici
www.gamesa.it Società spagnola
costruttrice di impianti eolici
www.grtn.it Gestore della rete di
trasmissione nazionale
www.ilsolea360gradi.it
Newsletter di ISESITALIA
www.ipcc.ch Intergovernmental Panel
on Climate Change
www.isesitalia.it
International Solar Energy Society
www.istat.it Istituto Nazionale di
Statistica
www.ivpc.it Italian Vento Power
Corporation
www.iwt.it Italian Wind Tecnology
www.legambiente.it
Legambiente
www.minambiente.it Ministero
dell’Ambiente e della tutela del territorio
www.miniwatt.it Il sito
dell’efficienza energetica
www.normeinrete.it Portale
di accesso alle norme pubbliche
www.regionesardegna.it
Regione Autonoma della Sardegna
www.vestas.com Vestas Wind
System
www.wwf.it WWF Italia
foto e disegni sono dell'autore
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